venerdì 11 agosto 2017

Recensione: Shadowhunters 2x19 "Hail and Farewell" #4


Sorpresa, sorpresona già che ci sono ecco anche quello del penultimo episodio della seconda stagione di Shadowhunters. Questa serie comincia a piacermi sempre più.
Questo episodio possiamo considerarlo preparatorio per il gran finale e per la terza stagione. Troviamo la fazione dei Nascosti contro quella degli Shadowhunters pronti a una guerra mentre Valentine e Jonathan/Sebastian, vogliono fare solo i loro comodi. Ma come si fa ad odiare uno come Jonathan/Sebastian? Per me è impossibile. Sarà che è un personaggio con talmente tanto carisma che ti affascina pure quando fa lo psicopatico. In questo episodio ho trovato molta compassione per lui, in particolar modo nella scena al parco dove guarda un bambino insieme al padre. 


In ogni modo pur di compiacere il padre Jonathan/Sebastian farà di tutto. Anche perché lui vuole essere migliore di Jace, fratellastro che lui non sopporta. Infatti li vedremo combattere insieme, scena mozzafiato e che mi ha lasciata con il nodo in gola. In particolar modo quando arriva Izzy che gli dice che lui non ha avuto pietà quando ha messo mano su Max. Jace lo ferirà a morte, ma se molti, come me, hanno letto i libri sanno come andrà a finire.
Mentre la Clace in questo episodio ha finalmente trionfato, Simon e Maia hanno definito la loro relazione, troviamo messi da parte i due Lightwood. Izzy e Raphael si ritrovano e comprendono che le leggi dei Nascosti sono troppo severe da affrontare, e la nostra Malec ci fa dannare.
Simon incontra la Regina Seelie che lo vuole dalla sua parte ma il suo rifiuto farà rapire la nostra Maia che sarà imprigionata nel mondo fatato. 
L'episodio si conclude con Valentine che fa un patto con la Regina Seelie, questa donna è davvero spregevole, manipolatrice. A lei non importa del mondo nascosto a lei importa solo di se stessa e della sua pelle. 


Spero che anche questa recensione vi sia piaciuta e ci rivediamo prossima settimana!
Stay tuned!

Ilaria




Recensione: teen wolf 6x12 "Raw talent" #2


Eccoci con la recensione all'ultimo episodio di teen wolf. Che dire, per ora solo dei grandi punti interrogativi mi auguro che nel prossimo episodio vengano trovate le risposte. Questo episodio si apre con Theo, personaggio che odio e amo allo stesso tempo, che sta praticamente vivendo dentro la sua macchina. Succede una cosa strana, un ragno si infila sotto la sua pelle e quando lui va a toglierlo sparisce *puff*. Nel cambio di scena Theo viene sparato. E' vivo, è morto? Non si sa!

Intanto, Liam e Mason sono ancora impegnati con le selezioni di Lacrosse, talmente tanto che non si rendono conto di aver perso un giocare (divorato dai ragni), ma come per magia, perché a Beacon Hills tutto è possibile, questo ragazzo sta benissimo. Chissà magari è diventato una super evoluzione dell'uomo ragno. Mi chiedo, comunque, perché debbano scegliere sempre i ragni. Io li odio.
E' tornato anche il nostro Brett, purtroppo non capisco molto se questo personaggio mi piaccia o meno, non è che abbiamo approfondito molto le conoscenze con questo personaggio sta di fatto che la nostra nuova "cacciatrice" ha spostato la sua attenzione da Liam a Brett. 
La nostra cara novellina è riuscita a liberarsi del segugio ma a Brett fa un baffo, tant'è che è riuscito a scappare.
Scott e Malia dopo aver trovato il bossolo del proiettile targato Argent sono andati alla ricerca di Chris.


Lydia parla della sua visione a Parrish. Quanto posso adorarli insieme? Io ho sempre voluto che loro due stessero insieme, dov'è finita quella loro alchimia? Parrish decide di andare da solo ad Eichen House e ovviamente finisce nei guai. Per una volta sarà Lydia, grazie ai suoi poteri da Banshee a salvarlo.


L'episodio si conclude con la nostra novella cacciatrice che incontra Gerard Argent. Ma non era quasi morto? Mi auguro che lo sarà entro la fine di questa stagione. 

Spero che vi sia piaciuta questa recensione, vi lascio con la promo del tredicesimo episodio!
Stay tuned!

Ilaria


domenica 6 agosto 2017

Recensione #6 "Questo canto selvaggio" di Victoria Schwab

Questo canto selvaggio "Victoria Schwab"


Edizione: Giunti
Pagine: 394
Genere: YA
Prezzo: € 18,00

VOTO:

Bel libro!
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Kate Harker e August Flynn sono eredi dei due acerrimi nemici che si spartiscono Verity City, metropoli spietata che per anni è stata teatro di attentati e crimini efferati, finché la violenza ha cominciato a generare mostri, creature d'ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i potenti Sunai, che come angeli vendicatori con il loro canto seducono e divorano l'anima di chi si sia macchiato di crimini. Kate vorrebbe dimostrarsi decisa e implacabile come il padre, che permette ai mostri di infestare le strade e si fa pagare dai concittadini per proteggerli. August vorrebbe solo essere umano, generoso come il padre adottivo, ma la sua maledizione è di essere ciò che gli uomini maggiormente temono: l'ultimo dei Sunai. Proprio mentre  la fragile tregua che mantiene la pace tra gli Harker e i Flynn rischia di incrinarsi, un agguato omicida costringe Kate e August a una precaria alleanza. Ma quanto potranno sopravvivere in una città popolata dai mostri e in cui nessuno è al sicuro?
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"Parecchi esseri umani sono mostruosi, e parecchi mostri sanno giocare agli esseri umani."

Victoria ci apre subito il suo mondo: Verity City, città puramente fantastica situata all'interno degli Stati Uniti (che nel libro non si chiamano nemmeno cosi). Una città carica di violenza e teatro di crimini. Da questo tumulto si generano dei veri e propri mostri: i Corsai e i Malchai, avidi di sangue  e carne umana; i Sunai, differenti da questi mostri, loro appaiono come degli esseri umani qualsiasi e si cibano dell'anima dei peccatori suonando uno strumento musicale. Li definirei come una sorta di "angeli". Negli anni questa città è stata divisa in due fazioni: North City, troviamo la famiglia Harker, si fanno pagare dai cittadini per avere la loro protezioni dai mostri; South City, la famiglia Flynn che ha adottato August, ultimo dei Sunai. Quest'ultimi combattono perennemente contro i mostri. Flynn, decide di accontentare il figlio e mandarlo, sotto copertura, alla Colton, una scuola privata all'interno della protezione Harker, 'ove conoscerà Kate Harker.  
August, a differenza di altri Sunai, vorrebbe essere umano: normale. Kate, figlia di Harker, è una ragazza difficile, diffidente e che vuole dimostrare a tutti i costi a suo padre di essere una vera Harker. Il suo personaggio mi ha un po' fatto pena perché si sa; dietro tutta quella corazza da dura c'è un cuore sensibile che pensa ancora alla morte della madre. 
August e Kate si incontrano casualmente e non subito tra i due c'è un dialogo, anzi, inizialmente Kate sembra proprio apprezzare il fatto che August sia molto silenzioso finchè non gli chiede di suonargli il violino. Il no di August porta subito in allarme Kate. Nessuno può dire di no ad una Harker. Così la nostra protagonista comincia a cercare informazioni sulla famiglia di Freddie (cosi si fa chiamare con il nome falso August). 
Kate scopre la verità e proprio da qui iniziano le avventure dei nostri protagonisti. Un pluriomicidio a scuola fa scattare la violazione del Trattato tra le due fazioni, cosi Kate e August cominciano a collaborare e scappano verso un posto più sicuro, cosi si pensava, qui verranno attaccati da due Malchai, entrambi con una H strappata sulla guancia, segno che erano proprietà del padre di Kate. 
Le ultime pagine sono una scossa di adrenalina, da un lato August e la sua forza di non cedere all'oscurità, che anche essere un mostro non significa per forza dover fare del male e l'accettazione di sé stessi; dall'altro Kate, un rapporto difficile con il padre la spinge ad andare oltre Verity City e trovare, si spera, un posto da chiamare "casa". 
Un libro che consiglio a tutti gli appassionati di fantasy, distopici e di YA. Questo libro non può mancare nella vostra libreria.


Fatemi sapere se vi sono stata d'aiuto con questa recensione. Lasciate un commento ↓

xoxo

Ilaria

Recensione: Teen wolf 6x11 "Said the spider to the fly" #1


Sorpresa! Oggi avrete mooolte sorprese qui sul blog! Giustamente devo recuperare. Andiamo dritto al sodo. Buona lettura!


Ben tornati a Beacon Hills, la città dove accade di tutto e di più. Immaginavo che questa undicesima puntata della sesta stagione avrebbe ripreso un po' lentamente.
L'episodio si apre con Scott che è diventato assistente del Coach di Lacrosse; abbiamo un salto temporale di tre mesi, l'estate sta finendo ed è arrivato il momento per chi ha finito il liceo di dirigersi all'università. Malia è pronta a partire per Parigi, anche perché lei non riesce ad accettare il nuovo leader del gruppo, Liam. Come darle torto? Hayden lo ha lasciato e lui sembra proprio a pezzi e non lo vedo pronto per un ruolo come l'Alpha. Scott, ovviamente, sempre molto premuroso verso il suo beta che gli ricorda cosa si deve ripetere sempre per mantenere la calma: il sole, la luna, la verità.
Beacon Hills sta per affrontare una nuova minaccia, lo si può capire dal ritrovamento di un braco di lupi morti e di uno "sciame" di topi all'interno della scuola. Gli animali stanno impazzendo.
Un salto di scena ci porta ad Eichen House, posto che speravo di non rivedere mai più, qui viene liberato un nuovo personaggio: un segugio infernale. Inizialmente pensavo che lui cercasse Parrish, ma in realtà cerca una creatura che è stata liberata dalla Caccia Selvaggia.
Il segugio si intrufola nella scuola dove ci sarà un combattimento tra lui e Liam. Il nuovo personaggio credeva che fosse Liam la creatura che cercava ma una volta scoperto che non era lui svanisce.
Lydia ha delle nuove visioni e scopre che qualcuno è stato liberato. Salvare tutto quelle persone dalla Caccia Selvaggia ha avuto un prezzo da pagare.
Scott era pronto per partire con la Jeep del suo migliore amico, Stiles. Puntualmente arriverà Lydia dicendogli che non possono andarsene. Non ancora.
Scott, Lydia e Malia vanno alla ricerca del segugio, ma quando arrivano nel bosco è troppo tardi. Qualcuno gli ha sparato in testa, non con un semplice proiettile ma con uno firmato Argent.
Nella scena finale troviamo il nostro Stiles che è un tirocinante presso l'FBI, il suo grande sogno, sono davvero fiera di lui. Lo troviamo come al solito sarcastico e con una gran voglia di cominciare il suo nuovo percorso. Il loro tutor farà vedere dei video, in cui appare il nostro Derek Hale, già proprio lui.

Questa scena è fantastica *ride*

"Per cosa è accusato?"
"Omicidio"
"Mi scusi, che tipo di omicidio?"
"Omicidio di massa"


Cosa avrà combinato il nostro Derek? Non vedo l'ora di scoprirlo! 

Se vi è piaciuto questa piccola recensione sul nuovo episodio di Teen Wolf fatemelo sapere nei commenti qui sotto ↓

xoxo

Ilaria

sabato 5 agosto 2017

Recensione: Shadowhunters 2x18 "Awake, arise or be forever fallen" #3


Buongiorno a tutti lettori, come state? Chiedo scusa per l'assenza ma sono tornata ieri dalle ferie e oggi pubblicherò ben tre recensioni: questa, una sul nuovo episodio di teen wolf e la recensione di "Questo canto selvaggio" lettura del mese di luglio con le #Crazybibliophilesclub.

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L'episodio inizia con il piccolo Max Lightwood che ha scoperto il segreto di Sebastian: ovvero che in realtà lui è Jonathan Morgenstern, fratello di Clary. Quest'ultimo attacca subito il piccolo Shadowhunters facendogli perdere i sensi.
In tutto questo Maia e Simon assistono all'attacco di un lupo mannaro che ferisce gravemente un mondano. Bat, cosi si chiama il ragazzo, è destinato a diventare come Maia, un lupo mannaro per le profonde ferite riportate.


Luke e Magnus partecipano a un incontro la Regina Seelie che da loro un tempo massimo per accettare la sua offerta di marciare contro gli Shadowhunters.
Izzy trova il corpo di Max mentre i nostri protagonisti cercano di isolare in tutti i modi possibili l'Istituto e di proteggere lo Specchio Mortale da Jonathan.
Magnus continua a rivivere flashback sulle sue esperienze passate con Alec, ancora arrabbiato con lui per essere stato ingannato.


Sebastian (Jonathan) riesce, grazie ad alcuni stratagemmi, a recuperare lo Specchio Mortale. Non riesce a ingannare Clary, che ha totalmente cambiato idea sul destino dannato del fratello. Jonathan riesce, però, a scappare mentre Clary prova ad opporre una runa di protezione sullo Specchio facendolo sgretolare.


Magnus lascia Alec. L'episodio termina con Luke, spiato durante un discorso al suo branco dalla sua collega di polizia. 

MAX NON E' MORTO!

Voglio aggiungere solo due parole su questa questione. La morte di Max nei libri è stata fondamentale, è stato un chiaro passo in avanti per mettere "fine" alla pace che c'era tra gli Shadowhunters, rivelando che oltre a Valentine c'era in circolazione anche il figlio con sangue di demone. Sono contenta che Max non sia morto, ma penso che sarebbe stato meglio che lo fosse. In caso comunque hanno fatto morire la madre di Clary che poveretta non c'entrava niente. 

Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto ↓

xoxo

Ilaria

Recensione: Shadowhunters 2x19 "Hail and Farewell" #4

Sorpresa, sorpresona già che ci sono ecco anche quello del penultimo episodio della seconda stagione di Shadowhunters. Questa serie com...

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